Trenord -Denuncia formale di gravi violazioni contrattuali

La Segreteria Regionale ORSA Ferrovie Lombardia denuncia le gravi violazioni contrattuali: SCARICA LA NOTA.

Milano, 13 gennaio 2025

Prot. 007-2026 /SR Lombardia/ ORSA Ferrovie     

Oggetto: Denuncia formale di gravi violazioni contrattuali e peggioramento deliberato delle condizioni di lavoro.

La scrivente Organizzazione Sindacale denuncia con la massima fermezza il gravissimo deterioramento delle condizioni di lavoro del Personale di Bordo e di Macchina, aggravato da scelte aziendali unilaterali e in aperto contrasto con norme, accordi e basilari principi di tutela della salute e della sicurezza.

La massiccia adesione allo sciopero conclusosi ieri conferma un malessere profondo, generato da una gestione che ha oltrepassato ogni limite di sostenibilità.

Le bozze dei turni del personale mobile relative al periodo 06/02/2026 – 12/12/2026 rappresentano la prova definitiva di un disegno organizzativo volto a incrementare la produttività in modo esasperato e strutturato, sfruttando l’evento olimpico come pretesto per introdurre forzature che l’Azienda intende rendere permanenti.

Si evidenziano, in particolare, condotte di gravità eccezionale:

  • violazione sistematica del riposo minimo dopo i servizi notturni, con l’imposizione di 14 ore anziché delle 16 previste dal Contratto Aziendale, basata su un’interpretazione arbitraria di un modello di turni mai realmente applicato, definito o formalizzato;
  • incremento dei servizi con riposo fuori residenza su turni notturni, con impatti diretti sulla salute psicofisica del personale:
  • superamento massiccio e incontrollato del limite del 25% di disponibilità, che annulla ogni possibilità di pianificazione della vita privata e familiare.

A questo si aggiunge un quadro di relazioni industriali ormai compromesso: i modelli M704 vengono costantemente stravolti dall’introduzione unilaterale del sistema BDPI, mai condiviso e neppure discusso con la scrivente, utilizzato per modificare arbitrariamente servizi, carichi di lavoro e riposi minimi. Tale strumento, applicato in modo opaco e non verificabile, svuota di significato ogni precedente negoziazione e rende impossibile garantire condizioni di lavoro conformi agli standard minimi di sicurezza, refezione e dignità professionale.

Alla luce di tali violazioni, la scrivente considera la situazione attuale non più tollerabile e lo sciopero appena concluso rappresenta solo l’inizio di una fase di opposizione necessaria, qualora non intervenga un immediato e sostanziale cambio di rotta.

Si richiede pertanto, senza alcuna possibilità di ulteriore dilazione:

  • il ripristino immediato e integrale delle 16 ore di riposo dopo i servizi notturni, con cessazione immediata di ogni deroga illegittima;
  • il ritiro di tutte le forzature produttive introdotte nei turni di lavoro sia precedenti che relative all’evento olimpico, con il pieno rientro nei limiti contrattuali;
  • l’apertura immediata di un confronto reale e trasparente sull’utilizzo del sistema BDPI e sul rispetto rigoroso delle percentuali di disponibilità e dei servizi programmati;
  • l’avvio di una negoziazione dedicata per il personale mobile, finalizzata al miglioramento delle condizioni normative ed economiche del settore, dopo dieci anni di contratto scaduto.

In assenza di risposte concrete e tempestive, questa Segreteria Regionale attiverà tutti gli strumenti di tutela e mobilitazione previsti dall’ordinamento, senza escludere alcuna iniziativa.

In attesa di un riscontro immediato si porgono distinti saluti.