ORSA Ferrovie Lombardia - Pace Sociale Olimpiadi

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30 Gennaio ore 12:00

Oggi alle 17 il MIT ha convocato tutte le imprese dei servizi essenziali e le Organizzazioni Sindacali, compresa ORSA FERROVIE, per discutere una possibile tregua sociale nelle prossime settimane.

Desideriamo innanzitutto chiarire che, allo stato attuale alle ore 12:00 di venerdì 30 gennaio, non esiste alcun provvedimento di precettazione relativo allo sciopero di lunedì. Le voci che stanno circolando non provengono dalla nostra Organizzazione e non hanno carattere ufficiale.

Richiamiamo inoltre la posizione espressa da ORSA FERROVIE Lombardia, già formalizzata nel documento Prot. 024/2026 alla struttura TRASPORTI. Il settore ferroviario lombardo attraversa una fase di forte conflittualità, con vertenze aperte e scioperi che hanno messo in evidenza criticità tuttora irrisolte. In un contesto simile, aderire a protocolli che prevedano, anche solo in modo implicito, una forma di “pace sociale” significherebbe indebolire la vertenza in corso e ridurre la capacità negoziale dei lavoratori.

La nostra Organizzazione ha già scelto di non sottoscrivere accordi per “la pace sociale" ritenuti penalizzanti per il personale in occasione del Giubileo nel 2015 e nel 2025 e ritiene fondamentale mantenere coerenza con le posizioni assunte. ORSA Ferrovie ha sempre sostenuto che eventuali limitazioni al diritto di sciopero possano essere prese in considerazione solo quando esistono condizioni realmente favorevoli ai lavoratori, quando si registra un avanzamento concreto delle trattative e quando il quadro relazionale non è caratterizzato da conflittualità.

Nessuno di questi presupposti risulta presente oggi.

Per questo motivo, ORSA Ferrovie Lombardia non ritiene sussistano le condizioni per conferire un mandato favorevole alla sottoscrizione di protocolli di “tregua sociale”.

La nostra linea rimane chiara: difendere il diritto di sciopero, la dignità del personale e la coerenza della vertenza in corso.

Invitiamo quindi tutte le colleghe e i colleghi a fare riferimento esclusivamente ai comunicati ufficiali di ORSA FERROVIE riguardo allo sciopero di lunedì 2 febbraio.

Qualsiasi decisione verrà presa dopo l’incontro di oggi sarà comunicata in modo tempestivo e trasparente.

Grazie a tutte e tutti per la serietà, la compattezza e il senso di responsabilità che continuate a dimostrare ogni giorno.

Milano, 30

gennaio 2025

TRATTATIVA RFI 20 GENNAIO

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DALLA CIRCOLAZIONE AL CURLING BASTA UNA CHIAMATA              RFICIRCOLAZIONE

Si è tenuto oggi 20/01/2026 tra Orsa Ferrovie e Rfi Circolazione e Orario Area Milano in merito alla necessità di estendere il presenziamento di alcuni impianti in vista degli imminenti Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026.

Nonostante i toni entusiastici dell’Azienda, la realtà che emerge dal tavolo negoziale è preoccupante e irrispettosa del sacrificio richiesto ai ferrovieri.

OR.S.A. Ferrovie ha deciso di NON sottoscrivere il verbale di incontro. Non possiamo avallare un modello gestionale che trasforma un evento di portata mondiale in un'ulteriore occasione di sfruttamento e precarizzazione dei ritmi di vita di chi garantisce la sicurezza della circolazione ogni giorno.

Abbiamo detto NO perché ci sono delle criticità insostenibili

  • Solo Straordinario: Per coprire l’estensione del servizio h24 o i presidi prolungati (DCO Valtellina, RIC, Addetto IAP, DCP2), l’Azienda punta tutto sul lavoro straordinario. È inaccettabile che si risponda a carenze organiche croniche con il solito "sacrificio individuale", senza un piano di assunzioni o stabilizzazioni strutturali.
  • Nessuna Premialità Economica: RFI pretende flessibilità totale, turni estenuanti e rinuncia al tempo libero senza offrire alcun riconoscimento economico aggiuntivo o benefit specifici. I lavoratori della Circolazione non sono "risorse usa e getta" da spremere per la durata di una medaglia e poi dimenticare.
  • Sicurezza e Manutenzione al Limite: L’incremento del traffico ferroviario (con treni fino alle 02:30 di notte) ridurrà drasticamente le finestre per la manutenzione. Sospendere o limitare le interruzioni programmate aumenta l'usura degli impianti e il rischio operativo, senza che siano state previste misure compensative adeguate alla sicurezza dei lavoratori e dell'esercizio.

La nostra posizione

Mentre altri firmano accordi al ribasso, OR.S.A. Ferrovie resta coerente. Non permetteremo che l'evento olimpico diventi il pretesto per comprimere ulteriormente i diritti e la dignità del personale.

"Non bastano le pacche sulle spalle o il richiamo al prestigio nazionale: il lavoro va pagato, i turni devono essere sostenibili e gli impianti devono restare sicuri."

Milano 20 gennaio 2026

Trenitalia - Riposo Settimanale

ORSA Ferrovie scrive in merito al riposo settimanale in TRENITALIA 

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Oggetto: Rispetto riposo settimanale-p. 2.7.2 e 2.7.4 lettera a) C.A.  Gruppo FS

La scrivente Organizzazione Sindacale contesta formalmente le attuali modalità di programmazione dei turni di lavoro del personale mobile degli equipaggi SP1 e SP3 nel contesto lombardo. È stata infatti rilevata una prassi gestionale che, attraverso l’utilizzo dell’applicativo IVU, rischia di compromettere le tutele poste a garanzia del recupero psico‑fisico dei lavoratori.

In più occasioni l’Azienda ha programmato il termine della prestazione lavorativa alle ore 00:00 (o comunque in prossimità del termine della giornata solare) del giorno immediatamente precedente l’inizio del riposo settimanale, basandosi su una puntualità meramente teorica che, nel concreto contesto operativo ferroviario, risulta strutturalmente irrealistica e non riscontrabile nella pratica quotidiana.

Tale impostazione risulta in contrasto con quanto previsto ai punti 2.7.2 e 2.7.4 lett. a) del Contratto Aziendale del 22 maggio 2025, che stabiliscono come i periodi di riposo di durata minima pari a 48 ore debbano necessariamente comprendere due intere giornate di calendario. Poiché, secondo consolidata interpretazione giuridica e amministrativa, la giornata di calendario coincide con l’arco temporale 00:00–24:00, qualsiasi ritardo treno determina dunque l’invasione della prima giornata di riposo, che cessa così di essere “intera”, rendendo la prestazione non conforme ai requisiti qualitativi fissati dalla contrattazione di secondo livello.

Non può pertanto essere condivisa l’applicazione del punto 2.4.3 del medesimo Contratto Aziendale per giustificare tale programmazione come mero esercizio del potere organizzativo. La pianificazione teorica, infatti, non può prescindere dalla fruizione effettiva del riposo. Tale dinamica si intreccia con quanto previsto dall’art. 27, punto 2.4.1 del CCNL Mobilità/Area AF, secondo cui il riposo settimanale decorre dal termine dell’ultimo periodo di lavoro giornaliero. Qualora il turno si concluda oltre la mezzanotte, lo slittamento della decorrenza annulla il requisito delle due giornate di calendario, incidendo sulla prevedibilità dell’orario di lavoro, principio cardine del D.Lgs. 104/2022 (Decreto Trasparenza), e sui doveri di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto sanciti dagli artt. 1175 e 1375 c.c.

Si richiama inoltre che la tutela della giornata di calendario è funzionale alla piena applicazione dell’art. 36, comma 3, della Costituzione e dell’art. 9, comma 1, del D.Lgs. 66/2003, volti a garantire un effettivo distacco dall’attività lavorativa per finalità sociali e familiari.

Alla luce di quanto esposto, la scrivente Organizzazione Sindacale conferma la piena disponibilità ad avviare un confronto costruttivo mediante l’attivazione di un tavolo negoziale, finalizzato a effettuare le opportune verifiche congiunte sui turni e a individuare soluzioni organizzative che contemperino le esigenze produttive, con il rispetto sostanziale dei diritti contrattuali e della qualità della vita del personale mobile.

Nelle more di tale confronto, si ritiene tuttavia necessario e non più differibile il superamento dell’attuale impostazione dei parametri dell’applicativo IVU, disponendo la cessazione di questa specifica modalità di programmazione, al fine di ristabilire margini temporali di salvaguardia che assicurino, in ogni circostanza, l’integrità delle due giornate di riposo da calendario.

Distinti saluti.

Trenord - Turni Personale Mobile

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ESAMINATE LE BOZZE DEI TURNI CHE ANDRANNO IN VIGORE DURANTE IL PERIODO OLIMPICO: LA VALUTAZIONE È BEN PEGGIORE DI QUANTO PAVENTATO DURANTE L’INCONTRO “OLIMPIADI MILANO-CORTINA” SVOLTOSI A SETTEMBRE

IL TIMORE, COME DA NOI DENUNCIATO, ERA CHE L’AZIENDA NON APPLICASSE LE 16 ORE MINIME DOPO LA “NOTTE”

TRENORD È RIUSCITA AD ELABORARE TURNI CHE DI ORE DI RIPOSO NE CONCEDE 7 O POCO PIÙ, MEDIANTE L’APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA RELATIVA AI SERVIZI CON RIPOSO FUORI RESIDENZA.

NORMATIVA CHE IN TRENORD, COSÌ COME IN TRENITALIA, PREVEDE LA COMPRESSIONE DEL RIPOSO GIORNALIERO SOLO SE IL RIPOSO FUORI RESIDENZA AVVIENE IN ORARIO PREVALENTEMENTE NOTTURNO.

IN TRENORD LE “DORMITE DIURNE” NON SONO PREVISTE DA NESSUN ACCORDO!

SOLO UN IRRESPONSABILE POTREBBE PROGRAMMARE UN TURNO CON RFR IN CUI DOPO UNA NOTTE CHE TERMINA ALLE 4 DEL MATTINO SI RICHIEDE DOPO CIRCA 6 ORE DI SONNO, COMPRESO TRA LE 4 E LE 13, DI SVOLGERE UN SERVIZIO PESANTE, CON OLTRE 5 ORE DI CONDOTTA O DI SCORTA, CHE TERMINA DOPO LE 20:30.

UNA DIRIGENZA RESPONSABILE NON AVREBBE DIFFICOLTÀ NEL COMPRENDERE QUANTO SIA RISCHIOSO, PER LA REGOLARITÀ DEL SERVIZIO E PER LA SICUREZZA FERROVIARIA, AFFIDARE TRENI A PERSONALE ESTREMAMENTE STANCO.

MA QUESTA È SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG IN QUANTO È SPROPOSITATO IL NUMERO DI NOTTI “FUORI TURNO” DI CUI SARA’ MOLTO DIFFICILE AVERE CONTEZZA DI COME VERRANNO ASSEGNATE IN UNA AZIENDA CHE NON SI È MAI DISTINTA PER TRASPARENZA.

OVVIAMENTE RESTANO ANCORA IRRISOLTE UNA MIRIADE DI ULTERIORI CRITICITÀ COME AD ESEMPIO LA PROLUNGATA ESPOSIZIONE AL FREDDO ED ALLE INTEMPERIE IN LOCALITÀ SPROVVISTE DI LOCALI PER LA SOSTA

ORSA FERROVIE NON CI STA A QUESTO GIOCO AL MASSACRO CHE NON RIGUARDA OVVIAMENTE IL SOLO PERSONALE MOBILE: ANCHE PER QUESTI MOTIVI È STATA DICHIARATA LA TERZA AZIONE DI SCIOPERO CHE SI TERRÀ DALLE ORE 3 DEL 2 FEBBRAIO ALLE ORE 2 DEL 3 FEBBRAIO 2026.

turnimobile2

Milano, 16 gennaio 2026

Lombardia : Sicurezza Ferroviaria

ORSA Ferrovie scrive per chiedere un incontro sulla SICUREZZA, scarica la nota.

 

Milano, 16 gennaio 2026

Prot. 011-2026 /SR Lombardia/ ORSA Ferrovie

Trenitalia S.p.a.

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Rete Ferroviaria Italiana S.p.a.

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Mercitalia Rail S.r.l.

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Ferservizi S.p.a.

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Trenord S.r.l.

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Nuovo Trasporto Viaggiatori S.p.a.

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Ferrovie Nord Milano

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SVI SNCF

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Terminalitalia

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FS Park                                                         

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FS Security S.p.a.                                         

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SBB Cargo Italy S.r.l.                                  

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DB Cargo Italia S.r.l.                       

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Mercitalia Shunting and Terminal S.r.l.   

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OceanogateItalia S.r.l.                                 

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FS Treni Turistici Italiani S.r.l.                 

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Commissione di Garanzia Sciopero

nei Servizi Essenziali                       

Prefettura Milano                           

Regione Lombardia                         

 

Oggetto: Richiesta urgente di incontro sul tema della sicurezza del personale ferroviario in Lombardia

La scrivente Organizzazione Sindacale intende sottoporre alla Vostra attenzione la crescente criticità relativa alla sicurezza del personale ferroviario impiegato nei servizi di esercizio, manutenzione e assistenza alla clientela all’interno della rete lombarda. L’ultimo episodio, in ordine di tempo, si è verificato nel Cremonese, nella stazione di Cavatigozzi, nelle prime ore della mattina di mercoledì 14 gennaio.

Il tema è stato al centro dello sciopero recentemente concluso in Lombardia, che ha evidenziato in modo chiaro il livello di preoccupazione e disagio vissuto dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore. Tale mobilitazione ha rappresentato un segnale forte e inequivocabile della necessità di interventi urgenti e coordinati.

Negli ultimi mesi si è registrato un aumento significativo di episodi di aggressione, minacce, atti vandalici e situazioni di rischio che coinvolgono direttamente il personale ferroviario della Lombardia. Tali eventi, oltre a compromettere l’incolumità dei lavoratori, generano ripercussioni sulla regolarità del servizio e sulla percezione di sicurezza dell’utenza.

Nonostante le segnalazioni già inoltrate alle aziende e alle istituzioni competenti, le misure adottate finora risultano insufficienti a garantire un adeguato livello di tutela. Persistono infatti:

  • carenze strutturali nei presidi di sicurezza;
  • insufficiente presenza di personale dedicato alla vigilanza;
  • mancanza di protocolli operativi uniformi tra le diverse aziende ferroviarie;
  • ritardi nell’attuazione di interventi tecnologici e organizzativi necessari a prevenire situazioni di rischio.

Alla luce di quanto sopra, si ritiene indispensabile un confronto urgente e congiunto tra Regione Lombardia, Prefetture, aziende ferroviarie e rappresentanze sindacali, finalizzato a:

  • definire un piano coordinato di interventi immediati per la tutela del personale;
  • individuare misure strutturali e permanenti per la prevenzione delle aggressioni;
  • armonizzare le procedure di sicurezza tra le diverse aziende operanti sul territorio;
  • monitorare costantemente l’efficacia delle azioni intraprese.

Per tali ragioni, la scrivente Organizzazione Sindacale richiede la convocazione di un tavolo istituzionale entro tempi brevi, ritenendo non più procrastinabile un intervento sistemico e condiviso in quanto il tema della sicurezza risulta trasversale a tutte le aziende ferroviarie presenti in Lombardia.

In attesa di quanto sopra, si richiede inoltre un incontro specifico in ogni azienda per ricevere le adeguate informazioni rispetto ai protocolli applicati ed i dati in vostro possesso.

Confidando nella massima attenzione e nella pronta disponibilità delle Istituzioni e delle Aziende coinvolte, si resta in attesa di un cortese riscontro e della calendarizzazione dell’incontro.

Distinti saluti.