Trenord - Turni Personale Mobile

SCARICA IL VOLANTINO ORSA FERROVIE                         turnimobile

ESAMINATE LE BOZZE DEI TURNI CHE ANDRANNO IN VIGORE DURANTE IL PERIODO OLIMPICO: LA VALUTAZIONE È BEN PEGGIORE DI QUANTO PAVENTATO DURANTE L’INCONTRO “OLIMPIADI MILANO-CORTINA” SVOLTOSI A SETTEMBRE

IL TIMORE, COME DA NOI DENUNCIATO, ERA CHE L’AZIENDA NON APPLICASSE LE 16 ORE MINIME DOPO LA “NOTTE”

TRENORD È RIUSCITA AD ELABORARE TURNI CHE DI ORE DI RIPOSO NE CONCEDE 7 O POCO PIÙ, MEDIANTE L’APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA RELATIVA AI SERVIZI CON RIPOSO FUORI RESIDENZA.

NORMATIVA CHE IN TRENORD, COSÌ COME IN TRENITALIA, PREVEDE LA COMPRESSIONE DEL RIPOSO GIORNALIERO SOLO SE IL RIPOSO FUORI RESIDENZA AVVIENE IN ORARIO PREVALENTEMENTE NOTTURNO.

IN TRENORD LE “DORMITE DIURNE” NON SONO PREVISTE DA NESSUN ACCORDO!

SOLO UN IRRESPONSABILE POTREBBE PROGRAMMARE UN TURNO CON RFR IN CUI DOPO UNA NOTTE CHE TERMINA ALLE 4 DEL MATTINO SI RICHIEDE DOPO CIRCA 6 ORE DI SONNO, COMPRESO TRA LE 4 E LE 13, DI SVOLGERE UN SERVIZIO PESANTE, CON OLTRE 5 ORE DI CONDOTTA O DI SCORTA, CHE TERMINA DOPO LE 20:30.

UNA DIRIGENZA RESPONSABILE NON AVREBBE DIFFICOLTÀ NEL COMPRENDERE QUANTO SIA RISCHIOSO, PER LA REGOLARITÀ DEL SERVIZIO E PER LA SICUREZZA FERROVIARIA, AFFIDARE TRENI A PERSONALE ESTREMAMENTE STANCO.

MA QUESTA È SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG IN QUANTO È SPROPOSITATO IL NUMERO DI NOTTI “FUORI TURNO” DI CUI SARA’ MOLTO DIFFICILE AVERE CONTEZZA DI COME VERRANNO ASSEGNATE IN UNA AZIENDA CHE NON SI È MAI DISTINTA PER TRASPARENZA.

OVVIAMENTE RESTANO ANCORA IRRISOLTE UNA MIRIADE DI ULTERIORI CRITICITÀ COME AD ESEMPIO LA PROLUNGATA ESPOSIZIONE AL FREDDO ED ALLE INTEMPERIE IN LOCALITÀ SPROVVISTE DI LOCALI PER LA SOSTA

ORSA FERROVIE NON CI STA A QUESTO GIOCO AL MASSACRO CHE NON RIGUARDA OVVIAMENTE IL SOLO PERSONALE MOBILE: ANCHE PER QUESTI MOTIVI È STATA DICHIARATA LA TERZA AZIONE DI SCIOPERO CHE SI TERRÀ DALLE ORE 3 DEL 2 FEBBRAIO ALLE ORE 2 DEL 3 FEBBRAIO 2026.

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Milano, 16 gennaio 2026

Lombardia : Sicurezza Ferroviaria

ORSA Ferrovie scrive per chiedere un incontro sulla SICUREZZA, scarica la nota.

 

Milano, 16 gennaio 2026

Prot. 011-2026 /SR Lombardia/ ORSA Ferrovie

Trenitalia S.p.a.

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Rete Ferroviaria Italiana S.p.a.

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Mercitalia Rail S.r.l.

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Ferservizi S.p.a.

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Trenord S.r.l.

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Nuovo Trasporto Viaggiatori S.p.a.

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Ferrovie Nord Milano

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SVI SNCF

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Terminalitalia

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FS Park                                                         

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FS Security S.p.a.                                         

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SBB Cargo Italy S.r.l.                                  

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DB Cargo Italia S.r.l.                       

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Mercitalia Shunting and Terminal S.r.l.   

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OceanogateItalia S.r.l.                                 

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FS Treni Turistici Italiani S.r.l.                 

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Commissione di Garanzia Sciopero

nei Servizi Essenziali                       

Prefettura Milano                           

Regione Lombardia                         

 

Oggetto: Richiesta urgente di incontro sul tema della sicurezza del personale ferroviario in Lombardia

La scrivente Organizzazione Sindacale intende sottoporre alla Vostra attenzione la crescente criticità relativa alla sicurezza del personale ferroviario impiegato nei servizi di esercizio, manutenzione e assistenza alla clientela all’interno della rete lombarda. L’ultimo episodio, in ordine di tempo, si è verificato nel Cremonese, nella stazione di Cavatigozzi, nelle prime ore della mattina di mercoledì 14 gennaio.

Il tema è stato al centro dello sciopero recentemente concluso in Lombardia, che ha evidenziato in modo chiaro il livello di preoccupazione e disagio vissuto dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore. Tale mobilitazione ha rappresentato un segnale forte e inequivocabile della necessità di interventi urgenti e coordinati.

Negli ultimi mesi si è registrato un aumento significativo di episodi di aggressione, minacce, atti vandalici e situazioni di rischio che coinvolgono direttamente il personale ferroviario della Lombardia. Tali eventi, oltre a compromettere l’incolumità dei lavoratori, generano ripercussioni sulla regolarità del servizio e sulla percezione di sicurezza dell’utenza.

Nonostante le segnalazioni già inoltrate alle aziende e alle istituzioni competenti, le misure adottate finora risultano insufficienti a garantire un adeguato livello di tutela. Persistono infatti:

  • carenze strutturali nei presidi di sicurezza;
  • insufficiente presenza di personale dedicato alla vigilanza;
  • mancanza di protocolli operativi uniformi tra le diverse aziende ferroviarie;
  • ritardi nell’attuazione di interventi tecnologici e organizzativi necessari a prevenire situazioni di rischio.

Alla luce di quanto sopra, si ritiene indispensabile un confronto urgente e congiunto tra Regione Lombardia, Prefetture, aziende ferroviarie e rappresentanze sindacali, finalizzato a:

  • definire un piano coordinato di interventi immediati per la tutela del personale;
  • individuare misure strutturali e permanenti per la prevenzione delle aggressioni;
  • armonizzare le procedure di sicurezza tra le diverse aziende operanti sul territorio;
  • monitorare costantemente l’efficacia delle azioni intraprese.

Per tali ragioni, la scrivente Organizzazione Sindacale richiede la convocazione di un tavolo istituzionale entro tempi brevi, ritenendo non più procrastinabile un intervento sistemico e condiviso in quanto il tema della sicurezza risulta trasversale a tutte le aziende ferroviarie presenti in Lombardia.

In attesa di quanto sopra, si richiede inoltre un incontro specifico in ogni azienda per ricevere le adeguate informazioni rispetto ai protocolli applicati ed i dati in vostro possesso.

Confidando nella massima attenzione e nella pronta disponibilità delle Istituzioni e delle Aziende coinvolte, si resta in attesa di un cortese riscontro e della calendarizzazione dell’incontro.

Distinti saluti.

Trenord - Sciopero 2 Febbraio

La Segreteria Regionale di ORSA Ferrovie Lombardia ha dichiarato il TERZO SCIOPERO in Trenord per il 2 febbraio.
SCARICA LA DICHIARAZIONE.

Milano, 15 gennaio 2026

Prot. 10-2026 /SR Lombardia/ ORSA Ferrovie

Spettabile Trenord S.r.L.

Amministratore Delegato

Direzione Risorse Umane

Relazioni Industriali

e. pc.

Commissione di Garanzia

Osservatorio conflitti sui Trasporti

Prefettura di Milano

Oggetto: dichiarazione terza azione di sciopero Trenord

La scrivente Segreteria Regionale, in considerazione:

  • delle procedure di raffreddamento aperte in data 22 ottobre 2025 con Prot. 175-2025 /SR Lombardia/ ORSA Ferrovie;
  • della chiusura negativa delle procedure di raffreddamento avvenuta in data 31 ottobre 2025;
  • della prima azione di sciopero di tutto il personale di Trenord tenutasi dalle ore 10.00 alle ore 17.59 di domenica 16 novembre 2025;
  • della seconda azione di sciopero di tutto il personale di Trenord tenutasi dalle ore 03.00 del 12 gennaio 2026 alle ore 02:00 del 13 gennaio 2026;

considerata l’indisponibilità della Società Trenord nel trovare soluzione alle criticità irrisolte in tutti i settori aziendali, sia rispetto alla normativa di lavoro che ai riconoscimenti economici, consultato in data odierna il calendario degli scioperi nel settore dei trasporti

DICHIARA

una terza azione di sciopero di tutto il personale dipendente dalla Società Trenord S.r.l. con le seguenti modalità:

  • dalle ore 03.00 del giorno 02 febbraio 2026 alle ore 02.00 del 03 febbraio 2026 personale connesso alla circolazione dei treni;
  • intera prestazione lavorativa del giorno 02 febbraio personale non connesso alla circolazione dei treni.

La presente è da considerarsi, a tutti gli effetti di legge e contrattuali, quale rinnovo delle procedure di raffreddamento e conciliazione così come previsto dalla Legge 146/90 e s.m.i.

Seguiranno norme tecniche di attuazione dello sciopero.

Distinti saluti.

Trenord -Denuncia formale di gravi violazioni contrattuali

La Segreteria Regionale ORSA Ferrovie Lombardia denuncia le gravi violazioni contrattuali: SCARICA LA NOTA.

Milano, 13 gennaio 2025

Prot. 007-2026 /SR Lombardia/ ORSA Ferrovie     

Oggetto: Denuncia formale di gravi violazioni contrattuali e peggioramento deliberato delle condizioni di lavoro.

La scrivente Organizzazione Sindacale denuncia con la massima fermezza il gravissimo deterioramento delle condizioni di lavoro del Personale di Bordo e di Macchina, aggravato da scelte aziendali unilaterali e in aperto contrasto con norme, accordi e basilari principi di tutela della salute e della sicurezza.

La massiccia adesione allo sciopero conclusosi ieri conferma un malessere profondo, generato da una gestione che ha oltrepassato ogni limite di sostenibilità.

Le bozze dei turni del personale mobile relative al periodo 06/02/2026 – 12/12/2026 rappresentano la prova definitiva di un disegno organizzativo volto a incrementare la produttività in modo esasperato e strutturato, sfruttando l’evento olimpico come pretesto per introdurre forzature che l’Azienda intende rendere permanenti.

Si evidenziano, in particolare, condotte di gravità eccezionale:

  • violazione sistematica del riposo minimo dopo i servizi notturni, con l’imposizione di 14 ore anziché delle 16 previste dal Contratto Aziendale, basata su un’interpretazione arbitraria di un modello di turni mai realmente applicato, definito o formalizzato;
  • incremento dei servizi con riposo fuori residenza su turni notturni, con impatti diretti sulla salute psicofisica del personale:
  • superamento massiccio e incontrollato del limite del 25% di disponibilità, che annulla ogni possibilità di pianificazione della vita privata e familiare.

A questo si aggiunge un quadro di relazioni industriali ormai compromesso: i modelli M704 vengono costantemente stravolti dall’introduzione unilaterale del sistema BDPI, mai condiviso e neppure discusso con la scrivente, utilizzato per modificare arbitrariamente servizi, carichi di lavoro e riposi minimi. Tale strumento, applicato in modo opaco e non verificabile, svuota di significato ogni precedente negoziazione e rende impossibile garantire condizioni di lavoro conformi agli standard minimi di sicurezza, refezione e dignità professionale.

Alla luce di tali violazioni, la scrivente considera la situazione attuale non più tollerabile e lo sciopero appena concluso rappresenta solo l’inizio di una fase di opposizione necessaria, qualora non intervenga un immediato e sostanziale cambio di rotta.

Si richiede pertanto, senza alcuna possibilità di ulteriore dilazione:

  • il ripristino immediato e integrale delle 16 ore di riposo dopo i servizi notturni, con cessazione immediata di ogni deroga illegittima;
  • il ritiro di tutte le forzature produttive introdotte nei turni di lavoro sia precedenti che relative all’evento olimpico, con il pieno rientro nei limiti contrattuali;
  • l’apertura immediata di un confronto reale e trasparente sull’utilizzo del sistema BDPI e sul rispetto rigoroso delle percentuali di disponibilità e dei servizi programmati;
  • l’avvio di una negoziazione dedicata per il personale mobile, finalizzata al miglioramento delle condizioni normative ed economiche del settore, dopo dieci anni di contratto scaduto.

In assenza di risposte concrete e tempestive, questa Segreteria Regionale attiverà tutti gli strumenti di tutela e mobilitazione previsti dall’ordinamento, senza escludere alcuna iniziativa.

In attesa di un riscontro immediato si porgono distinti saluti.

Trenord - Inidoneità e Spostamenti

ORSA Ferrovie scrive a Trenord in merito agli spostamenti, non conformi alle norme contrattuali, disposti ai lavoratori temporaneamente inidonei.

SCARICA QUI LA NOTA. 

Oggetto: Assegnazione per inidoneità temporanea – Richiesta di intervento urgente

La scrivente Organizzazione Sindacale, a seguito di segnalazioni pervenute da parte di lavoratori in servizio presso la Direzione Operativa Produzione e Organizzazione Equipaggi, intende esprimere forte preoccupazione in merito a recenti provvedimenti aziendali per il personale dichiarato temporaneamente inidoneo alla mansione specifica che appaiono in contrasto con la normativa vigente e con le tutele previste dal CCNL AF.

In particolare, è stato segnalato che alcuni lavoratori, resi temporaneamente inidonei per motivi di salute – in parte riconducibili alla mansione svolta – siano stati assegnati ad attività operative presso strutture e/o sedi diverse da quella di appartenenza, con un preavviso di appena un paio di giorni. Tali sedi risultano ubicate in comuni non limitrofi, comportando un significativo aggravio in termini di distanza casa-lavoro, senza il necessario consenso del lavoratore né un congruo preavviso.

Si ritiene opportuno richiamare quanto previsto dall’articolo 31, comma 12, del CCNL AF, secondo cui “l’azienda individuerà soluzioni di impiego conformi con la ridotta capacità lavorativa. Compatibilmente con le esigenze organizzative aziendali, l’individuazione mirerà prioritariamente alla ricollocazione nell’ambito dello stesso livello professionale e ne sarà data informativa alle RSU ovvero RSA ove esistenti”. Lo stesso articolo, così come altre disposizioni interne a Trenord di conoscenza da parte delle Organizzazioni Sindacali, non contempla alcuna disciplina specifica per eventuali trasferimenti in caso di inidoneità (definitiva o temporanea). In tali circostanze, risulta pacifica l’applicazione della disciplina generale prevista dall’articolo 50, ovvero dall’articolo 51 nel caso di assegnazione di nuova sede all’interno della stessa unità produttiva, del Contratto Nazionale delle Attività Ferroviarie.

Pertanto, in assenza di ricollocazione in sedi ubicate nello stesso comune o in comuni limitrofi, il contratto prevede che il trasferimento in altre località debba avvenire con un preavviso minimo, entro il quale il lavoratore ha facoltà di presentare eventuali motivazioni contrarie. In alternativa, se l’azienda ha urgenza di utilizzare il lavoratore in altra sede può ricorrere all’istituto della “trasferta”, nei casi previsti.

Si ribadisce che un preavviso di appena pochi giorni per la modifica della sede di lavoro di un dipendente in condizione di temporanea inidoneità risulta del tutto inopportuno, soprattutto qualora la nuova sede sia ubicata a una distanza significativa, anche di centinaia di chilometri. Tale modalità di assegnazione si configura come lesiva dei diritti del lavoratore e in evidente contrasto con le disposizioni previste dal vigente contratto collettivo.

Si richiama inoltre quanto disposto dall’art. 41 del D.Lgs. 81/2008, che impone al datore di lavoro, in collaborazione con il medico competente, di garantire la tutela della salute del lavoratore, anche attraverso l’assegnazione a mansioni compatibili con il suo stato di salute, evitando il rischio di aggravamento della patologia, tenendo altresì in considerazione che uno spostamento logistico estenuante è, di per sé, un fattore di rischio.

Si evidenzia infine che l’art. 13 della Legge 300/1970 (Statuto dei Lavoratori) vieta il mutamento di mansioni, salvo che ciò avvenga per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive quindi come nei casi riportati per motivi di salute certificati, ma sempre nel rispetto delle procedure previste dai contratti collettivi.

Qualora confermata, tale condotta configurerebbe una gestione non conforme alle disposizioni contrattuali e legislative, con il concreto rischio di compromettere il diritto alla salute e alla dignità professionale del personale coinvolto. Si ritiene inaccettabile che lavoratori temporaneamente inidonei vengano destinati a mansioni potenzialmente aggravanti per il loro stato di salute o trasferiti senza il rispetto delle procedure previste dal contratto collettivo.

                Si rileva, tra l’altro, come la stessa errata procedura aziendale venga applicata nei casi in cui il personale sia temporaneamente considerato inidoneo per inconvenienti di esercizio.

Alla luce delle criticità evidenziate, si richiede con urgenza:

  • la valutazione dei rischi intrinsechi nei cambi mansione e/o cambio sede nel caso delle varie inidoneità e, qualora tale valutazione fosse già stata effettuata, l’invio della documentazione relativa;
  • l’immediata sospensione dei provvedimenti di assegnazione che risultino non conformi alla normativa vigente e alle disposizioni contrattuali;
  • la garanzia del pieno rispetto delle tutele previste per il personale in condizione di temporanea inidoneità, in coerenza con quanto stabilito dal CCNL di riferimento;
  • la trasmissione alle rappresentanze sindacali (sia RSU che Organizzazioni Sindacali) di un’informativa dettagliata e puntuale in merito alle modalità di applicazione dell’articolo 31 del CCNL AF, la cui attuazione risulta attualmente disattesa;
  • la trasmissione alla scrivente del documento contenente la procedura applicata da Trenord nei casi sopra riportati, ovvero per temporanea inidoneità per motivi di salute od inconvenienti di esercizio, e quella applicata nei casi di inidoneità definitiva.

Si resta a disposizione per ogni utile confronto e si ritiene opportuno, a tal fine, organizzare un incontro dedicato al tema, volto a favorire il dialogo e a individuare soluzioni condivise.

Distinti saluti.

p. la Segreteria Regionale OR.S.A. Ferrovie
Il Segretario Regionale
Luca Beccalli