Segnalazione condotta Trenord

Milano, 04 febbraio 2026

Prot. 029-2026 /SR Lombardia/ ORSA Ferrovie

Presidente della Repubblica                                            

Ministro dei Trasporti                                                     

Presidenza del Consiglio dei Ministri                           

Presidente Regione Lombardia                                

Assessore ai Trasporti Lombardia                                  

Consiglio Regionale Lombardia                                     

Commissione di Garanzia Sciopero                                

Prefettura di Milano                                                        

Trenord S.r.l.                                                                     

Oggetto: Trenord – Segnalazione di condotte incidenti sull’esercizio del diritto di sciopero e profili di disorganizzazione del servizio in occasione dello sciopero del 2 febbraio 2026

La scrivente Organizzazione Sindacale intende sottoporre all’attenzione di codeste Autorità una serie di comportamenti posti in essere dall’azienda di trasporto ferroviaria della Lombardia, Trenord S.r.l., in occasione dello sciopero proclamato per il giorno 2 febbraio 2026, che appaiono suscettibili di incidere in modo significativo sull’esercizio del diritto di sciopero garantito dall’art. 40 della Costituzione, nonché di integrare profili di condotta antisindacale ai sensi dell’art. 28 della Legge n. 300/1970.

In particolare, nei giorni precedenti lo sciopero, gli uffici aziendali competenti per la gestione del Personale di Macchina (Macchinisti) e del Personale di Bordo (Capitreno) hanno diffuso comunicazioni interne nelle quali l’astensione collettiva veniva qualificata come “precettata”, in assenza di qualsiasi provvedimento adottato dall’Autorità competente.

Tale qualificazione, priva di fondamento giuridico, è risultata idonea a determinare incertezza nei lavoratori circa il regime applicabile allo sciopero e le relative conseguenze, incidendo sulla libera e consapevole determinazione individuale in ordine all’adesione all’astensione collettiva.

Si rappresenta altresì che, nei giorni antecedenti la data dello sciopero, è stata avanzata alla Segreteria Regionale ORSA Ferrovie Lombardia una richiesta, proveniente sia dall’Azienda Trenord che dalla Prefettura di Milano, volta a valutare un eventuale rinvio della data dello sciopero in considerazione della presenza del Presidente della Repubblica nella città di Milano nella medesima giornata.

Pur nel massimo rispetto delle Istituzioni della Repubblica, la scrivente Segreteria Regionale dell’Organizzazione Sindacale ORSA Ferrovie, sindacato maggiormente presente nel comparto ferroviario, tenuto conto del contesto di relazioni industriali in atto, ha ritenuto di non accedere a tale richiesta, al fine di preservare la piena autonomia dell’azione sindacale nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente.

Successivamente, sono state riscontrate ulteriori iniziative aziendali, consistenti in contatti diretti rivolti ai lavoratori, finalizzati a conoscere preventivamente l’eventuale adesione allo sciopero. Tali condotte non risultano trovare fondamento nella disciplina di cui alla Legge n. 146/1990 e successive modificazioni e appaiono idonee a interferire con la libera determinazione dei lavoratori, incidendo sul corretto svolgimento dell’astensione collettiva.

Con riferimento alla gestione operativa dello sciopero del 2 febbraio 2026, la scrivente Organizzazione Sindacale rileva che nel corso della giornata si sono registrate diffuse criticità organizzative, comunicazioni non univoche all’utenza e significative difficoltà nel rispetto della programmazione del servizio, incluse le fasce di garanzia.

Tali criticità, come già comunicato agli organi di stampa nella giornata del 2 febbraio, non risultano riconducibili all’esercizio del diritto di sciopero da parte dei lavoratori, bensì a scelte organizzative e gestionali assunte dall’Azienda, che hanno inciso in modo rilevante sulla regolare erogazione del servizio.

Si evidenzia, inoltre, che i disservizi non si sono limitati alla sola giornata di sciopero, ma anche nei giorni successivi a causa della mancata organizzazione aziendale non imputabile ai lavoratori o all’Organizzazione Sindacale proclamante lo sciopero, bensì alla persistente difficoltà dell’Azienda nella gestione ordinaria del servizio.

Nonostante ciò, anche nelle comunicazioni ufficiali rivolte all’utenza, l’Azienda Trenord ha continuato a ricondurre i disservizi all’azione di sciopero, senza adeguata considerazione delle proprie responsabilità organizzative, con il rischio di fornire una rappresentazione non corretta delle cause effettive delle criticità riscontrate e mettendo, a parere della scrivente, a rischio anche l’incolumità del personale operativo oggetto negli ultimi mesi di gravi aggressioni ed atti intimidatori.

Alla luce di quanto esposto, la scrivente Organizzazione Sindacale ritiene che i comportamenti descritti, nel loro complesso, meritino un’attenta valutazione sotto il profilo della conformità alla disciplina vigente in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali, nonché alle garanzie poste a tutela della libertà sindacale e del diritto di sciopero previsto dalla Nostra Costituzione.

La scrivente si rende sin d’ora disponibile a fornire ogni ulteriori elementi utili qualora richiesti.

Si chiede pertanto, per quanto di propria competenza, di:

  • valutare la conformità delle condotte descritte rispetto alla Legge n. 146/1990 e alle deliberazioni applicative della Commissione di Garanzia;
  • assumere ogni iniziativa ritenuta opportuna al fine di prevenire il reiterarsi di comportamenti idonei a incidere sull’esercizio del diritto di sciopero costituzionalmente garantito;
  • voler informare la scrivente Organizzazione Sindacale in merito agli esiti dell’istruttoria.

Distinti saluti.

TRENORD - COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA ORE 12:30

SCIOPERO TRENORD

Sciopero Trenord: gravi responsabilità aziendali, disservizi causati da carenze organizzative e mancati comandi al personale.

ORSA Ferrovie Lombardia ringrazia il personale per l’alta adesione allo sciopero e respinge con fermezza ogni tentativo di scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori le responsabilità dei disagi subiti dall’utenza.

In particolare, denunciamo come Trenord non abbia disposto in modo adeguato i comandi al personale necessari a garantire l’effettuazione dei treni previsti nelle fasce di garanzia, contribuendo così in maniera diretta a cancellazioni e disservizi anche negli orari tutelati dalla Legge 146/90.

Una scelta organizzativa grave, che dimostra ancora una volta l’incapacità dell’azienda di gestire correttamente il servizio e di assumersi le proprie responsabilità nei confronti dei viaggiatori.

ORSA Ferrovie sottolinea che i lavoratori hanno aderito allo sciopero per rivendicare condizioni di lavoro dignitose, sicurezza, organici adeguati e un’organizzazione sostenibile del servizio e l’assenza dei comandi nelle fasce di garanzia è una precisa responsabilità aziendale, non imputabile al personale scioperante.

Il sindacato esprime solidarietà ai pendolari, anch’essi vittime di un modello gestionale che scarica su lavoratori e utenti le conseguenze di scelte aziendali sbagliate, e ribadisce che lo sciopero resta uno strumento necessario per ottenere risposte concrete dopo mesi di richieste inascoltate.

ORSA Ferrovie chiede a Trenord e alle istituzioni competenti di aprire immediatamente un tavolo di confronto reale, abbandonando la logica dello scontro e assumendo impegni chiari su:

  • avvio del rinnovo contratto aziendale;
  • organizzazione del lavoro;
  • copertura degli organici;
  • qualità e sicurezza del servizio;
  • rispetto dei diritti dei lavoratori e degli utenti.

In assenza di segnali concreti, la mobilitazione proseguirà.

Milano, 02 febbraio 2026

TRENORD - SCIOPERO CONFERMATO

🚨 ATTENZIONE – ORA BASTA

📝 Trenord NON ha emesso gli M40 di comando per le fasce di garanzia.

💪🏼 Una scelta voluta per mettere alla prova chi è stanco e non accetta più questo sistema.

🔥 Rispondiamo compatti.

⛔ Scioperiamo in massa contro chi peggiora le condizioni di lavoro e calpesta i diritti conquistati.

🟠 Lunedì facciamoci sentire.

UNITI SI VINCE.

ORSA Ferrovie Lombardia - Pace Sociale Olimpiadi

Scarica il COMUNICATO ORSA FERROVIE

30 Gennaio ore 12:00

Oggi alle 17 il MIT ha convocato tutte le imprese dei servizi essenziali e le Organizzazioni Sindacali, compresa ORSA FERROVIE, per discutere una possibile tregua sociale nelle prossime settimane.

Desideriamo innanzitutto chiarire che, allo stato attuale alle ore 12:00 di venerdì 30 gennaio, non esiste alcun provvedimento di precettazione relativo allo sciopero di lunedì. Le voci che stanno circolando non provengono dalla nostra Organizzazione e non hanno carattere ufficiale.

Richiamiamo inoltre la posizione espressa da ORSA FERROVIE Lombardia, già formalizzata nel documento Prot. 024/2026 alla struttura TRASPORTI. Il settore ferroviario lombardo attraversa una fase di forte conflittualità, con vertenze aperte e scioperi che hanno messo in evidenza criticità tuttora irrisolte. In un contesto simile, aderire a protocolli che prevedano, anche solo in modo implicito, una forma di “pace sociale” significherebbe indebolire la vertenza in corso e ridurre la capacità negoziale dei lavoratori.

La nostra Organizzazione ha già scelto di non sottoscrivere accordi per “la pace sociale" ritenuti penalizzanti per il personale in occasione del Giubileo nel 2015 e nel 2025 e ritiene fondamentale mantenere coerenza con le posizioni assunte. ORSA Ferrovie ha sempre sostenuto che eventuali limitazioni al diritto di sciopero possano essere prese in considerazione solo quando esistono condizioni realmente favorevoli ai lavoratori, quando si registra un avanzamento concreto delle trattative e quando il quadro relazionale non è caratterizzato da conflittualità.

Nessuno di questi presupposti risulta presente oggi.

Per questo motivo, ORSA Ferrovie Lombardia non ritiene sussistano le condizioni per conferire un mandato favorevole alla sottoscrizione di protocolli di “tregua sociale”.

La nostra linea rimane chiara: difendere il diritto di sciopero, la dignità del personale e la coerenza della vertenza in corso.

Invitiamo quindi tutte le colleghe e i colleghi a fare riferimento esclusivamente ai comunicati ufficiali di ORSA FERROVIE riguardo allo sciopero di lunedì 2 febbraio.

Qualsiasi decisione verrà presa dopo l’incontro di oggi sarà comunicata in modo tempestivo e trasparente.

Grazie a tutte e tutti per la serietà, la compattezza e il senso di responsabilità che continuate a dimostrare ogni giorno.

Milano, 30

gennaio 2025

TRATTATIVA RFI 20 GENNAIO

SCARICA IL COMUNICATO DA QUI.

DALLA CIRCOLAZIONE AL CURLING BASTA UNA CHIAMATA              RFICIRCOLAZIONE

Si è tenuto oggi 20/01/2026 tra Orsa Ferrovie e Rfi Circolazione e Orario Area Milano in merito alla necessità di estendere il presenziamento di alcuni impianti in vista degli imminenti Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026.

Nonostante i toni entusiastici dell’Azienda, la realtà che emerge dal tavolo negoziale è preoccupante e irrispettosa del sacrificio richiesto ai ferrovieri.

OR.S.A. Ferrovie ha deciso di NON sottoscrivere il verbale di incontro. Non possiamo avallare un modello gestionale che trasforma un evento di portata mondiale in un'ulteriore occasione di sfruttamento e precarizzazione dei ritmi di vita di chi garantisce la sicurezza della circolazione ogni giorno.

Abbiamo detto NO perché ci sono delle criticità insostenibili

  • Solo Straordinario: Per coprire l’estensione del servizio h24 o i presidi prolungati (DCO Valtellina, RIC, Addetto IAP, DCP2), l’Azienda punta tutto sul lavoro straordinario. È inaccettabile che si risponda a carenze organiche croniche con il solito "sacrificio individuale", senza un piano di assunzioni o stabilizzazioni strutturali.
  • Nessuna Premialità Economica: RFI pretende flessibilità totale, turni estenuanti e rinuncia al tempo libero senza offrire alcun riconoscimento economico aggiuntivo o benefit specifici. I lavoratori della Circolazione non sono "risorse usa e getta" da spremere per la durata di una medaglia e poi dimenticare.
  • Sicurezza e Manutenzione al Limite: L’incremento del traffico ferroviario (con treni fino alle 02:30 di notte) ridurrà drasticamente le finestre per la manutenzione. Sospendere o limitare le interruzioni programmate aumenta l'usura degli impianti e il rischio operativo, senza che siano state previste misure compensative adeguate alla sicurezza dei lavoratori e dell'esercizio.

La nostra posizione

Mentre altri firmano accordi al ribasso, OR.S.A. Ferrovie resta coerente. Non permetteremo che l'evento olimpico diventi il pretesto per comprimere ulteriormente i diritti e la dignità del personale.

"Non bastano le pacche sulle spalle o il richiamo al prestigio nazionale: il lavoro va pagato, i turni devono essere sostenibili e gli impianti devono restare sicuri."

Milano 20 gennaio 2026